
Il cappello parlante fu creato
dal fondatore della casa di Grifondoro (Godrick Grifondoro).
Insieme ai fondatori delle altre tre case, crearono questo cappello per poter
effettuare lo smistamento dei nuovi alunni di Hogwarts, dopo la loro morte.
Egli introdusse nel cappello tutti gli standard che utilizzavano loro quattro
nello smistamento degli alunni.
La cerimonia di smistamento si tiene tutti gli anni, il 1 di Settembre, in Sala
Grande, dove i nuovi arrivati si siedono su uno sgabello e si mettono il
cappello parlante sulla testa; esso decide così, urlando ad alta voce, a quale
casa verrà assegnato il nuovo apprendista-mago.
Tutti gli anni prima dello smistamento, il cappello canta una canzone diversa,
composta da lui durante l'anno scolastico passato in solitudine nell'ufficio del
Preside.
Nei sei libri finora proposti dalla Rowling, Harry assiste alle canzoni solo del
primo, quarto e quinto anno, le altre le perde per svariati motivi...
Canzone del 1°
anno
Canzone del 4° anno
Canzone del 5° anno
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Forse Pensate che non sono bello ma giudicate da quel che vedete io ve lo giuro che mi scappello se uno più bello ne troverete. Potete tenervi le vostre bombette i vostri cilindri lucidi e alteri, son io quello che al posto vi mette e al mio confronta gli altri son zeri. Non c'è pensiero che nascondiate che il mio potere non sappia vedere, quindi indossatemi ed ascoltate qual è la casa in cui rimanere. E' forse Grifondoro la vostra via, culla dei coraggiosi di cuore: audacia, fegato, cavalleria fan di quel luogo uno splendore. O forse è Tassorosso la vostra vita, dove chi alberga è giusto e leale: qui la pazienza regna infinita e il duro lavoro non è innaturale. Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio, se siete svegli e pronti di mente, ragione e sapienza qui trovan linguaggio che si confà a simile gente. O forse a Serpeverde, ragazzi miei, voi troverete gli amici migliori quei tipi astuti e affatto babbei che qui raggiungono fini ed onori! Venite dunque senza paure E mettetemi in capo all'istante Con me sarete in mano sicure Perché io sono un cappello parlate! |
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Or son
mille anni, o forse anche più, |
A thousand years or more ago, When I was newly sewn, There lived four wizards of renown, Whose names are still well known: Bold Gryffindor, from wild moor, Fair Ravenclaw, from glen, Sweet Hufflepuff, from valley broad, Shrewd Slytherin, from fin. They shared a wish, a hope, a dream, They hatched a daring plan To educate young sorcerers Thus Hogwarts School began. Now each of these four founders Formed their own house, for each Did value different virtues In the ones they had to teach. By Gryffindor, the bravest were Prized far beyond the rest; For Ravenclaw, the cleverest Would always be the best; For Hufflepuff, hard workers were Most worthy of admission; And power-hungry Slytherin Loved those of great ambition. While still alive they did divide Their favorites from the throng, Yet how to pick the worthy ones When they were dead and gone?' Twas Gryffindor who found the way, He whipped me off his head The founders put some brains in me So I could choose instead! Now slip me snug about your ears, I've never yet been wrong, I'll have a look inside your mind And tell where you belong! |
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e Hogwarts neonata acquistava rispetto, i gran fondatori del nobil maniero sortivan tra loro un patto sincero: divisi giammai, uniti in eterno per crescere in spirito sano e fraterno la scuola di maghi migliori del mondo, per dare ad ognuno un sapere profondo. 'Insieme insegnare, vicini restare!' Il motto riuscì i quattro amici a legare; perché mai vi fu sodalizio più vero che tra Tassorosso e il fier Corvonero, e tra Serpeverde e messer Grifondoro l'unione era salda, l'affetto un ristoro. Ma poi cosa accadde, cosa andò storto per rendere a tale amicizia gran torto? Io c'ero e ahimè qui vi posso narrare com'è che il legame finì per errare. Fu che Serpeverde così proclamò: << Di antico lignaggio studenti vorrò >>. E il fier Corvonero si disse sicuro: << Io stimerò sol l'intelletto più puro >>. E poi Grifondoro: << Darò gran vantaggio a chi compie imprese di vero coraggio >>. E ancor Tassorosso: << Sarà l'uguaglianza del mio insegnamento la vera sostanza >>. Fu scarso il conflitto all'inizio, perché ciascuno dei quattro aveva per sé un luogo in cui solo i pupilli ospitare, e a loro soltanto la scienza insegnare. Così Serpeverde prescelse diletti di nobile sangue, in astuzia provetti, e chi mente acuta e sensibile aveva dal fier Corvonero ricetta otteneva, e i più coraggiosi, i più audaci, i più fieri con ser Grifondoro marciavano alteri, e poi Tassorosso i restanti accettava, si, Tosca la buona a sé li chiamava. Allora le Case vivevano in pace, il patto era saldo, il ricordo a noi piace. E Hogwarts cresceva in intatta armonia, e a lungo, per anni, regnò l'allegria. Ma poi la discordia tra noi s' insinuò e i nostri difetti maligna sfruttò. Le Case che con profondissimo ardore reggevano alto di Hogwarts l'onore mutarono in fiere nemiche giurate, e si fronteggiaron, d'orgoglio malate. Sembrò che la scuola dovesse crollare, amico ed amico volevan lottare. E infine quel tetro mattino si alzò che Sal Serpeverde di qui se ne andò. La disputa ardente tra gli altri cessava ma le Case divise purtroppo lasciava, né furon mai più solidali da che i lor fondatori rimasero in tre. E adesso il Cappello Parlante vi appella e certo sapete qual è la novella che a voi tutti annunciare dovrò: ma si, nelle Case io vi smisterò. Però questa volta é un anno speciale, vi dico qualcosa ch'è senza l'uguale: e dunque, vi prego, attenti ascoltate e del mio messaggio tesoro ora fate. Mi spiace dividervi, ma è mio dovere: eppure una cosa pavento sapere. Non so se sia utile voi separare: la fine che temo potrà avvicinare. Scrutate i pericoli, i segni leggete, la storia v'insegna, su, non ripetete l'errore commesso nel nostro passato. Adesso su Hogwarts sinistro è calato un grande pericolo, un cupo nemico l'assedia da fuori, pericolo antico. Uniti e compatti resister dobbiamo se il crollo di Hogwarts veder non vogliamo. Io qui ve l'ho detto, avvertiti vi ho... e lo Smistamento or comincerò. |
In times
of old when I was new |