ø¤º°`°º¤ø FAN FICTION ø¤º°`°º¤ø

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Sibi
L'incontro (by Pansy):
In una buia notte d’estate,in un enorme casa a due piani,un ragazzo venne svegliato da singhiozzi profondi provenienti dal piano di sotto. Tenne gli occhi aperti e le orecchie tese mentre i singhiozzi si facevano più forti. Poi sentì dei sussurri e decise di andare a vedere. Si sollevò dal letto,si mise le pantofole e uscì dalla camera. Scese le scale silenziosamente e si nascose dietro una porta.
<<Perché lui!Perchè proprio Draco!Ha solo sedici anni.>>
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Un pensiero martellante (by Ester):
Si girava e rigirava nel letto, non riusciva proprio a sopportare quel suo fare arrogante. Ma chi si credeva di essere quel Potter, solo perché era bravo in tutte le materie, era il miglior cercatore della scuola e aveva un sacco di ragazze che gli correvano dietro, non voleva di certo dire che era il miglior studente di Hogwarts!! Certo anche lei si sentiva affascinata da quel ragazzo, se solo non fosse stato tanto arrogante…chissà, forse se gli avesse dato un’opportunità lui si sarebbe rivelato meno antipatico di come appariva.“
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Un amico particolare (by Fairy):
“Se ci prendono stasera, amico, puoi dire addio alla partita di domani...”
“Lo so! Lo so! ...ma eravamo d’accordo: anche tu vuoi scoprire dove andrà stanotte, no?”
“Guarda che io sono ancora d’accordo! Lo dicevo solo per te...”
“Sta’ zitto, c’è una luce in fondo al corridoio...”
I due ragazzi si appiattirono ancora di più dietro l’armatura e si strinsero nei mantelli, in attesa, cercando di scomparire tra le ombre del corridoio buio.
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Tutti alla tana (by Fairy):
Il silenzio della notte era quasi opprimente: pesava sui ricordi, sui pensieri e li rendeva difficili da scacciare, impossibile sopire una mente così carica di preoccupazioni e di progetti. Eppure avrebbe tanto voluto svuotare la testa, riversare quel tumulto di sensazioni da un’altra parte.
Harry Potter si girò su un fianco, nel suo letto, sperando di riuscire finalmente ad addormentarsi, pur sapendo che era inutile: non riusciva quasi più a dormire da mesi. Nel letto accanto al suo sentì Ron borbottare nel sonno e sorrise suo malgrado: Ron riusciva a dormire in tutte le situazioni, Harry lo invidiava un po’.
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Fallen Dreams (by Miriel):
Sarebbe bello, vero? Vedere il mio corpo inerme penzolare, senza più un soffio di respiro, senza più un goccio di vita…Sarebbe troppo bello. Il bene che trionfa, in un lieto fine. Ma tu non dirai che non hai mosso un dito per uccidere l’Oscuro Signore, non dirai che ha fatto tutto solo, vero, Harry?
No che non lo dirai, vuoi la gloria, vuoi la fama, ma chissà come ti roderà dentro.
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La vita come poteva essere (traduzione di Ninetails1000):
"Harry, Harry, sei alzato?" qualcuno gridò dalle scale.
Harry si sforzò di aprire gli occhi, si appoggiò su di un gomito e si infilò gli occhiali.
"Harry!" urlò la voce, facenosi strada per le scale.
La porta si aprì stridendo, una donna attraente sulla trentina, con occhi verdi e lunghi capelli rossi entrò.
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Uno sguardo al tramonto (by Ninetails1000):
"Muffliato!" - ora potevano parlare senza essere disturbate. Anche se avevano solo 11 anni si capiva subito che erano streghe molto più potenti di ogni altro loro compagno di scuola. Ogni volta che erano una vicino all'altra sembrava ci fosse uno specchio tra loro, perfettamente identiche in ogni particolare, eccetto forse che una di loro portava un paio di occhiali rotondi, rattoppati al centro da un pezzetto di nastro adesivo.
Emma e Luna erano molto famose alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, un pò per essere le figlie di uno dei più famosi professori, in parte per la nomea che si erano guadagnate in soli due anni di scuola.
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Un terribile errore (by Fairy):
Era un’estete calda, terribilmente calda, e la tensione di quei giorni contribuiva solo a renderla peggiore.
Sirius finì di prepararsi, prese il regalo per Harry e partì per Godric’s Hollow; quello che avrebbe dovuto dire a James e Lily non gli piaceva per niente, loro l’avrebbero presa male, lo sapeva già, in fondo lui stesso aveva cercato di ignorare quella idea all’inizio, aveva cercato altre spiegazioni... le aveva cercate invano. Quella eventualità, terribilmente assurda e dolorosa era però l’unica possibile, e lui doveva assolutamente dirglielo, doveva proteggerli.
Arrivò davanti a casa dei Potter quasi senza accorgersene, ancora immerso nei suoi pensieri, ma appena varcò il cancello e si avviò per il vialetto, la porta si aprì e il piccolo Harry avanzò gattonando verso di lui. Sirius sorrise, quel bambinetto era proprio pestifero... lo prese in braccio ed entrò in casa.
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Attraverso lo specchio (by Ninetails1000):
"Hai visto Lily, ha i tuoi occhi" - disse con tono malinconico James - "Per il resto è il mio esatto ritratto".
Gli sorrise, cercando di rendere felice almeno chi li stava guardando. Gli appoggiarono entrambi una mano sulle spalle. Provavano di tutto per riuscire ad avvicinarsi a lui il più possibile.
"Sei cresciuto, piccolo mio" - diceva Lily, ma sapeva che non poteva udirli, tutto quello che era loro concesso era di mostrarsi ogni volta che lo avesse desiderato dal profondo del cuore.
Ogni momento in cui sentivano avvicinarsi il suo estremo desiderio si preparavano ad incontrarlo, ogni volta si sentivano felici, per quei rari momenti che li separavano da quell'oscuro e freddo oblio a cui erano stati affidati.
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La triste estate Malfoy (by Fairy):
Il ragazzo tremava steso sul pavimento di pietra: aveva paura, molta paura. Chiuso in quella minuscola stanzetta umida e fredda, senza sapere cosa lo attendeva, non riusciva a darsi pace, lui che aveva sempre avuto tutto, lui che aveva veramente creduto di essere qualcuno, creduto che appartenere alla sua famiglia significasse essere qualcuno. In un tempo felice aveva persino creduto che tutti i suoi agi e privilegi mai gli sarebbero stati tolti.
E adesso si trovava chiuso lì dentro, non sapeva più da quanto tempo ormai: potevano essere passati pochi giorni o diverse settimane, non riusciva a capirlo. Ripensò al suo arrivo, Lui non aveva neanche voluto vederlo o sentire cos’aveva da dire, aveva ascoltato gli altri e poi lo aveva fatto chiudere lì dentro, “in attesa che tornasse da un viaggio importante” gli era stato detto, “in attesa che decida cosa fare di me” aveva pensato lui amaramente. Ma poi, perché? La missione, in fondo, era stata portata a termine, lui aveva fatto del suo meglio...
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Una fine gloriosa (by Ninetails1000):
Con gli occhi bagnati dalla pioggia sferzante e il vento che lo faceva sbandare, a stento capiva dove stesse andando, ma non era importante. Anche ad occhi chiusi avrebbe potuto inseguirlo. La cicatrice era incandescente, bruciava come mai aveva bruciato prima di allora, ma questo lo rendeva ancora più sicuro, significava che gli era vicino, che lo stava raggiungendo.
Lo avrebbe raggiunto in tempo? Lo avrebbe fermato prima che arrivasse dai suoi amici?
Lo aveva messo alle strette, lo aveva costretto ad ogni disperato gesto per cercare di salvarsi la vita.
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End of the war (by Miriel):
Rimase in silenzio. Preferì esprimere in silenzio ciò che aveva dentro: orgoglio. Tanto orgoglio. Era orgogliosa di sé. La grande guerra era finita grazie a lei.
Era stata lei a ucciderlo.
-Finalmente è finita, grazie a te, principessa mia- disse una voce alle sue spalle. Lei sorrise.
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Matrimoni e ricordi (by Pansy):
<<Harry? Harry,svegliati!>>
Harry sentì la voce di Hermione sussurrargli all'orecchio. Aprì gli occhi. La ragazza era vestita con jeans e maglietta e stava in piedi sopra di lui.
<<Avanti!Tra poche ore c'è il matrimonio!Ricordi?>>
Harry sussultò. Ma certo, oggi si sposano Bill e Fleur. Come aveva fatto a dimenticarlo?
<<Perchè non sei vestita, Hermione?>>
<<Il vestito da damigella lo metto lì>>rispose la ragazza.
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Notre Dame de Paris (by Gittypanda):
VA BENE, BUON GIORNO A TUTTI, ( EHI! È NOTTE FONDA! NdDraco (ZITTO TU! Ndgitty) today, vi ho riuniti tutti qui perché voglio che anzicchè ammazzarvi, come siete soliti fare, vi voglio fare interpretare una storia.
Tutti: COOOOOOOOOSAAA????!!!!!!!!!!!!! O________O
Gitty: qualcosa da ridire? *______*
tutti: no..
Gitty: benissimo, allora stavo pensando che, per interpretare il gobbo di Notre Dame, più conosciuto come Notre Dame de Paris.
Voldemort: coooossssssa? Non sse ne parla proprio!!!
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Un pomeriggio rovinato (by Cedric)
La primavera era arrivata su Hogwarts e gli studenti avevano preso l’abitudine di passare ogni istante libero all’aria aperta. Ma a quell’ora del mattino la maggior parte di loro era trattenuto all’interno delle aule del castello dalle numerosissime lezioni, ora più che mai visto che gli esami si stavano avvicinando. Cedric Diggory se ne stava tranquillamente seduto all’ombra di un enorme albero, intento nella lettura di “Campioni Tre Maghi, storie e segreti”.
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E se.. (by ChoChang)
“Harry… ti devo parlare…” disse esitante Ginny. La lezione di erbologia si era appena conclusa e quasi tutti avevano già abbandonato la serra della professoressa Sprite. Ron era corso alla Torre con Seamus per ammirare la nuova Firebolt Magix di Demelza, invece Hermione si era già avviata a passo svelto verso la biblioteca.
“Ti va se rientriamo insieme?” chiese la ragazza con un filo di voce. Harry percepì immediatamente qualcosa di insolito nel suo tono, doveva trattarsi di una questione molto importante, pensò tra sé e sé. “Certo, volentieri!” le rispose con un affettuoso sorriso, mentre s’incamminava verso il sentiero con lei accanto. “Cosa c’è Ginny? Ti sei messa nei guai?”
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Identità nascoste (by ChoChang)